Che cosa ho imparato sulle piccole attività mentre spalavo la neve

Mentre spalavo dai 20 ai 25 cm di neve, ho cominciato a pensare all’idea di avviare la mia piccola attività. Il processo decisionale che di solito mi accompagna quando pulisco il vialetto d’ingresso di casa è simile alle decisioni che avete bisogno di prendere per cominciare un piccolo business.

Pianificare è importante in ogni impresa

Molte persone cominciano a svolgere un compito e lo portano a termine. Ma alcune decisioni inerenti ad un’attività richiedono di fare un passo indietro e di essere analizzate a fondo. Per usare la metafora della tempesta di neve, invece di spalare il mio vialetto d’ingresso, io avrei potuto decidere di affidare il servizio a un fornitore esterno oppure di delegare il lavoro:

  • assumendo qualcuno con uno spazzaneve
  • assumendo qualcuno che spali la neve dal mio vialetto d’ingresso al posto mio
  • contando su un familiare o un amico che svolga il lavoro per me

Avrei potuto scegliere qualunque alternativa tra queste, ma ho deciso che non era necessario:

  • Ho un vialetto corto e pianeggiante
  • La macchina era posteggiata alla fine del vialetto, perciò non c’era così tanta neve da giustificare il costo di una persona che facesse il lavoro al mio posto
  • I miei nipoti vivono troppo lontano per venire ad aiutarmi in caso di tempesta
  • Sebbene spalare la neve non sia propriamente la mia capacità di punta, è una mansione che sono in grado di svolgere
  • Sono un adulto sano, che potrebbe fare più esercizio fisico.

Ho parecchio lavoro da fare oggi dal mio ufficio casalingo, ma non ho niente di così impellente che 20 minuti da dedicare a spalare la neve non possano interrompere. Così ho deciso di farlo da solo.

Relativamente ad alcune attività commerciali, potreste scoprire che se non siete portati, o comunque avete compiti più importanti da svolgere, dovreste almeno considerare l’opportunità di affidare il lavoro a un terzo oppure delegare.

Dovete avere gli strumenti giusti per svolgere il lavoro

Quest’inverno ho sostituito il mio vecchio cappotto invernale con una nuova giacca calda e impermeabile e dei pantaloni a righe di pile. Avevo già gli stivali, i guanti e un cappello. E avevo anche gli attrezzi necessari come una pala e una spatola per rimuovere il ghiaccio dai vetri della macchina.

Questi sono strumenti basilari che agevolano il lavoro. Siccome questa tempesta portava anche grandine e pioggia gelata, la giacca impermeabile è stata veramente utile. Se avete voglia, o la reale necessità, potete anche dotarvi di attrezzi più grandi, più performanti e che ovviamente costano di più: da uno spazzaneve a uno trattore dotato di pala spalaneve, oppure un attrezzo spazzaneve da montare sul vostro furgoncino. Ma per le ragioni espresse prima, io non ne avevo bisogno.

Per la mia attività da casa però, recentemente mi sono accorto che avevo bisogno di aggiornare i miei strumenti di lavoro. Per la maggior parte del giorno, lavoro al computer, su un netbook 10” che ho comprato quando il mio portatile più grande ha smesso di funzionare.

Per un po’ di tempo ho apprezzato tantissimo la facilità con cui potevo trasportare il mio netbook ogni giorno, specialmente in occasione di conferenze; ma le dimensioni ridotte non erano il massimo. Poi ha cominciato a fare le bizze, la batteria non resisteva più a lungo, internet andava sempre più lento e il cavo di alimentazione aveva un funzionamento incerto.

Sebbene io mi sia occupato del mio vialetto d’ingresso con arnesi piuttosto semplici e a bassa tecnologia, ultimamente ho deciso di aggiornare i miei strumenti di lavoro. Ho approfittato dei saldi e della possibilità di acquistare con pagamenti a rate e sono passato a un portatile Dell da 17”, con sistema operativo MS Windows 8, con un processore veloce e 8 GB di RAM.

Ieri, mentre tenevo la lezione “creare un sito web per artisti”, ho prestato il mio vecchio computer a una ragazza poiché il suo ha smesso di funzionare. Era così piccolo e lento… avevo dimenticato quanto lo fosse. Adoro il mio nuovo computer e mi rendo conto di quanto mi renda possibile lavorare meglio e che avrei dovuto aggiornarmi prima.

Suddividere una consistente mole di lavoro nel tempo e in piccoli step è una saggia decisione

Questa recente tempesta cambiava continuamente da neve a pioggia gelata, ma una notte è caduta molta più neve. A metà mattina, quando il mio bidone della spazzatura era ormai coperto da circa 20 cm di neve e la pioggia gelata sembrava attenuarsi un po’, ho deciso che invece di aspettare che la tempesta finisse del tutto il giorno seguente, l’avrei affrontata.

Sono stato contento di averlo fatto perché mentre finivo di spalare, la grandine e la pioggia gelata hanno ripreso a cadere e la neve era diventata molto più pesante e bagnata.

È necessario essere disposti ad uscire dai binari e cambiare idea.

Lo ammetterò, a metà del lavoro o poco più, non appena la fatica ha cominciato a aumentare, ho visto uno spazzaneve passare in strada. E in quel momento ho deciso di affidare a qualcun altro la parte di lavoro che mi mancava. Gli ho fatto un cenno per fermarlo e gli ho chiesto quanto volesse per finire di pulire il mio vialetto d’ingresso. Mi rispose che era troppo tardi per potersene occupare e che pertanto non poteva esaudire la mia richiesta. Sospirando, ho continuato il mio lavoro.

Ho deciso di spalare piccoli mucchi di neve e non di concentrarmi su tutta la neve che sembrava rimasta. E, a dire la verità, suddividere la mole in quantità più piccole ha fatto letteralmente sì che il lavoro fosse più leggero e più veloce. Infatti, dopo poco, ho finito.

Ora sapete che cosa mi ha insegnato spalare la neve sulle piccole attività commerciali, e valgono per tutti, da una pizzeria ad una gelateria.

Quali sono i migliori trucchi che mettete in pratica per mandare avanti la vostra attività? E se li avete imparati svolgendo compiti diversi da quelli richiesti dal vostro normale impiego, scrivetecelo di seguito nei commenti.

Come ristrutturare la casa in modo ecologico e antisismico?

La ristrutturazione della casa può risultare fin troppo onerosa in certi casi. È necessario compiere attente valutazioni prima di fare in modo che le varie costruzioni sismiche diventino molto più sicure in caso di terremoti. Scopriamo insieme come ristrutturare una casa tramite metodi ecologici e antisismici, con alcuni consigli utili per essere molto più tranquilli.

L’importanza dell’ecosostenibilità per una casa

Al giorno d’oggi, essere in possesso di una casa che rispetti in maniera ideale gli standard ambientali può risultare un grande vantaggio. Una qualsiasi struttura dovrebbe essere capace di restare sempre al massimo della propria efficienza senza dover usare ingenti quantità di energia elettrica. Un obiettivo raggiungibile con l’ausilio delle fonti rinnovabili, quali ad esempio l’energia solare, l’idrica e l’eolica. Si è fatto sempre più strada il concetto delle cosiddette case passive, con la chance di riscaldarle senza impatti rilevanti sull’ambiente circostante. Le performance possono essere nettamente migliorate in occasione delle varie ristrutturazioni, magari con l’aiuto di apposite superfici in vetro ad effetto termico. Ristrutturare la casa in modo ecologico significa anche adottare una tecnica basata su bassi consumi energetici, costruendo anche serre biologiche e pannelli fotovoltaici. L’isolamento dagli sbalzi di temperatura può essere favorito tramite l’utilizzo dell’EPS, materiale che rende un’abitazione ben protetta dagli eccessi di calore. Tali pannelli consentono all’aria di restare ben ferma. Ovviamente, a tutto questo bisogna aggiungere l’importanza di rimettere a nuovo l’edificio in base a principi antisismici, fondamentali per renderlo adatto a tutte le situazioni possibili.

Ristrutturare un edificio con caratteri antisismici

Cosa bisogna fare per rendere costruzioni antisismiche molto più sicure sotto tutti i punti di vista? Il già citato EPS, acronimo di polistirene espanso sinterizzato, può costituire sicuramente la scelta giusta. La casa può assumere una nuova fisionomia fin dall’aspetto puramente strutturale in seguito ad una serie di lavori oculati e minuziosi. Si può aggiungere un doppio pannello per rendere tutto l’ambiente interno molto più resistente, al fine di consentire a chi vi risiede una massima tranquillità e sicurezza. Una casa anche piuttosto vecchia può così trovare nuova linfa grazie ad una lunga sequenza di interventi mirati alla sua modernizzazione. Certo, sarebbe preferibile prestare la massima attenzione al fattore antisismico già fin dal momento dell’acquisto o dell’affitto della propria casa. Se il problema persiste, con la scelta dei giusti materiali isolanti il problema può essere tranquillamente risolto. Nuove normative a livello nazionale si basano proprio su tale prerogativa, in base alla quale una struttura deve essere conforme ad una serie di standard. Con questi elementi, ristrutturare una casa in modo ecologico e antisismico non rappresenta più un sogno irrealizzabile, ma un obiettivo concreto che può essere raggiunto senza subire troppi intoppi.

L’assegno circolare e quello bancario: differenze

Quando si fanno acquisti, è possibile si abbia bisogno per il pagamento di strumenti quali assegno bancario o circolare.

Gli assegni e le loro caratteristiche

L’assegno rappresenta uno strumento importante per effettuare il pagamento di denaro di una determinata entità, possibile per i titolari di un conto corrente. L’assegno può essere bancario oppure circolare.

L’ assegno bancario e quello circolare hanno importanti differenze, con il beneficiario dell’assegno che avrà minori oppure maggiori certezze sulla disponibilità di denaro sul conto dell’emittente e quindi dell’importo, a seconda dell’assegno ricevuto.

Una rilevante differenza fra i due strumenti di pagamento consiste nel fatto che l’assegno circolare è emesso dalla banca soltanto se c’è totale disponibilità di fondi sul conto corrente, invece l’assegno bancario comporterebbe la particolare clausola “salvo buon fine”. Una diversità tanto importante perché ne va della sicurezza dell’incasso, certo quando il beneficiario riceve dall’istituto di credito, l’assegno circolare è molto più sicuro rispetto all’assegno bancario.

Dunque, l’assegno circolare viene emesso soltanto quando c’è la piena disponibilità dei fondi, ciò vuol dire che la stessa banca nell’emettere l’assegno accerta di aver prelevato il denaro in modo diretto dal conto per metterla poi a disposizione del beneficiario. La banca prima dell’emissione dell’assegno circolare esegue gli opportuni controlli e soltanto in seguito all’esito positivo degli accertamenti firmerà l’assegno. Rappresenta quindi, un mezzo di pagamento sicuro, sarà impossibile che un assegno circolare risulti essere scoperto, ad eccezione per quelli falsi.

Con l’assegno circolare il beneficiario non correrà rischi, perchè l’assegno non potrà mai essere scoperto perchè detto “moneta costante”. L’assegno circolare è di un buon fine certo per una copertura precostituita e deve per forza avere sempre il nome del beneficiario. In genere tale assegno viene usato per fare transazioni di un dato valore, fra queste ci sono ad esempio quelle che riguardano l’acquisto di un immobile, la partecipazione ad aste pubbliche e l’acquisto di un’automobile.

Diverso è invece l’assegno bancario, firmato dal contraente ed il beneficiario lo potrebbe incassare soltanto in seguito ad un dato numero di giorni. Un’operazione che va a prevedere il coinvolgimento dell’emittente l’assegno, del beneficiario e della banca. Invece con l’assegno circolare c’è il beneficio di un pagamento senza rischi, mediante l’assegno bancario il correntista che va ad emettere l’assegno, a scopo fraudolento, il giorno dopo l’emissione potrebbe andare a prelevare i fondi e lasciare il beneficiario con un assegno scoperto. Se tale tipo di assegno non va a garantire la relativa copertura sul conto corrente, chi emette l’assegno sarà responsabile degli impregni presi.

Comprare casa ad Ischia: a chi affidarsi?

Molte persone sono alla ricerca di una casa da acquistare ad Ischia. Sicuramente si tratta di uno dei posti più belli non solo della Campania, ma anche dell’intera Italia. Ecco perché un dato interessante riguarda il numero di persone che ha deciso di acquistare casa in questa isola negli ultimi anni. Un numero sempre in crescendo e che fa capire quanto il mercato immobiliare stia andando a gonfie vele nel territorio ischitano.

Ecco perché è bene specificare l’importanza di scegliere una agenzia immobiliare ad Ischia. Questo perché troppo spesso si rischia di andare incontro a delusioni o vere e proprie truffe che rischiano di comportare un forte dispendio di denaro per le persone. Vale la pena specificare che un’agenzia immobiliare ad Ischia permetterà di scegliere al meglio la casa da poter acquistare nell’isola, tenendo conto del budget, delle caratteristiche dell’immobile e di tutto ciò che è importante sapere in fase di acquisto.

Meglio scegliere dunque l’assistenza di una efficiente agenzia immobiliare rispetto al fai da te anche. Questo vuol dire che si rischia di fare un grosso buco nell’acqua nella ricerca di una casa ad Ischia. Motivo per cui affidandosi a dei tecnici esperti di una agenzia immobiliare dell’isola, si ha la garanzia di poter contare sulla loro esperienza e competenza. Si può così risparmiare tempo e anche denaro in quanto non bisogna girare a vuoto per tutta l’isola alla ricerca della soluzione più conveniente.

Questa possibilità fa davvero al caso di tutte quelle persone che desiderano acquistare casa a Ischia. Anche perché scegliere altre soluzioni non è detto che porti a risultati soddisfacenti. Ergo, non è assolutamente sicuro che si abbia una casa una volta terminata la ricerca.
Da considerare che ci sono anche altre soluzioni come il web, ma al momento è bene specificare che la migliore possibilità è sempre quella di scegliere un’agenzia immobiliare ad Ischia. In tal modo si potrà scegliere la casa nel modi migliore e tenendo conto delle proprie esigenze e caratteristiche necessarie per la casa che si vuole comprare.

Disturbi al cuore: l’extrasistole

Fra i vari disturbi al cuore, l’extrasistole non è fra i più pericolosi, ma di cosa si tratta esattamente? L’extrasistole avviene quando il cuore subisce un battito cardiaco anomalo, il cui stimolo proviene da una zona del cuore diversa dal nodo seno-atriale, dove gli impulsi vengono originati in condizioni normali.
Nello specifico, le extrasistoli possono essere asintomatiche o causare palpitazioni. In alcuni casi, invece, sono avvertite come un forte colpo dentro il petto o nella gola, oppure si avverte una sensazione particolare, come se il cuore saltasse un battito.
Quali sono le cause, dunque, di questo fenomeno? Bisogna preoccuparsi? In moltissimi casi, l’extrasistole avviene in maniera benigna, quindi non bisogna preoccuparsene in maniera eccessiva.
È un fenomeno occasionale che può presentarsi in persone del tutto sane. In particolare, si tratta di una condizione che si presenta se la persona è stressata, stanca o ansiosa, o anche se si abusa di caffè, sigarette e/o sostanze stupefacenti (soprattutto con l’abuso di cocaina). Si può capire che in tutti questi casi, l’extrasistole è causato da una condizione passeggera. Nei casi più frequenti compare soprattutto dopo mangiato, quando il sacco gastrico si gonfia e può dare fastidio al cuore, oppure può dipendere da diverse malattie dell’apparato gastro-intestinale come la gastrite, l’ernia iatale, il meteorismo, la stitichezza o colecisti.
Talvolta, invece, non è causata da fattori legati direttamente al cuore o all’apparato cardiaco, ma da organi estranei, ad esempio la tiroide (soprattutto se si è soggetti dell’ipertiroidismo) o anche da una comune febbre e dalla mancanza di potassio nel sangue.
Il motivo che genera l’extrasistole può essere anche non evidente o non conosciuta, si tratta in questo caso di un fenomeno idiopatico e non bisogna preoccuparsi se compare occasionalmente.
Altrimenti, l’extrasistole può essere causato da cardiopatie. In generale, le malattie cardiache in cui l’extrasistole compare più frequentemente sono l’insufficienza cardiaca, l’infarto miocardico, la pressione alta o, nei casi più gravi, cardiopatia ischemica.

Minoxidil nella cura della Calvizie

Il trattamento della calvizie, sia femminile che maschile, si basa sull’utilizzo di due farmaci in particolare, la Finasteride e il Minoxidil. In particolare, queste due sostanze sono indicate nella cura dell’Alopecia androgenetica, la tipologia di calvizie maggiormente diffusa e che interessa l’80 per cento degli uomini e il 50 per cento delle donne. Antiipertensivo se assunto per via orale, il minoxidil è utilizzato come una lozione per contrastare la caduta dei capelli, riuscendo a garantire risultati efficaci soprattutto quando l’alopecia è trattata in modo tempestivo fin dalla comparsa dei primi sintomi.

Minoxidil: usi e funzioni

Il minoxidil viene scoperto nel 1980 come vasodilatatore da utilizzare per combattere l’ipertensione. Il suo utilizzo come trattamento anti caduta dei capelli deriva da una scoperta del tutto casuale: i pazienti ipertesi che assumevano il minoxidil lamentavano come effetto collaterale una crescita maggiore e più rapida di capelli e peli. Iniziò così la sperimentazione di questo farmaco come cura dell’alopecia androgenetica. Il minoxidil, insieme alla finasteride, è l’unico farmaco approvato dalla Food and Drug Administration, l’ente governativo degli Stati Uniti d’America di controllo di alimenti e farmaci, per la cura e il trattamento della calvizie di tipo androgenetica.

Il minoxidil viene utilizzato sotto forma di lozione o schiuma da applicare sul cuoio capelluto così da stimolare la crescita del capello. L’applicazione sarà di due volte al giorno per un periodo di almeno di 4 mesi. In base agli studi effettuati, il trattamento a base di minoxidil risulta efficace nel 50 per cento dei casi favorendo l’aumento della lunghezza del capello e del suo diametro. L’efficacia del trattamento è strettamente collegata alle modalità di applicazioni del farmaco: è importante essere costanti e rispettare dosaggio e numero di trattamento. È sconsigliata una brusca sospensione del trattamento che potrebbe causare una rapida regressione dell’alopecia e il ritorno in pochi mesi nella stessa situazione di partenza.

Minoxidil e controindicazioni

Esistono degli effetti collaterali legati principalmente ad un utilizzo del minoxidil in quantità superiori rispetto a quelle consigliate o una frequenza di utilizzo non corretta. In questi casi, un eccessivo assorbimento del prodotto possono causare mal di testa e gonfiori ed aritmie. Alcuni pazienti hanno anche descritto l’insorgere di dermatiti di natura allergica causa di prurito e desquamazione del cuoio capelluto. È sconsigliato l’uso di lozioni a base di minoxidil in donne in stato interessante o in fase di allattamento: non esistono studi che possano dimostrare la sicurezza o meno di questo farmaco assunto in queste specifiche circostanze.

Come effettuare la potatura delle piante da frutta

Senza alcun dubbio, la potatura delle piante da frutta è necessaria per consentire alle piante di crescere bene. Come è facile immaginare, però, non è affatto semplice riuscire a potare le piante alla perfezione. Una cosa è certa: per potare alla perfezione una pianta da frutto non si deve necessariamente essere esperti nel settore anche se è opportuno avere un minimo di conoscenza delle regole di base necessarie per non sbagliare. Per tale ragione, la cosa migliore è di andare alla ricerca di qualche informazione in modo tale da non sbagliare. Leggendo questo articolo avrete la possibilità di scoprire tutti i trucchi per una perfetta potatura e per rendere sempre più rigogliose le vostre piante, grazie anche ai consigli della sezione di giardinaggio su vivicool.

Piante da frutto: ecco quando potarle

Prima di mettersi all’opera è necessario tenere conto del fatto che i periodi ideali per procedere con la potatura solo l’autunno e l’inverno. In buona sostanza, è preferibile non potare le piante quando sono presenti i fiori e i frutti. Ciò, ovviamente, per evitare che il raccolto vada perduto. Oltre a tenere conto di questa indicazione temporale, è opportuno ricordare che le piante devono essere concimate prima di essere potate sia che si tratti di piante a terra che di piante in vaso. Entrando più nello specifico, è utile tenere conto del fatto che la potatura consiste nell’eliminazione dei rami secchi al fine di rendere la chioma molto più ordinata e, soprattutto, omogenea. La cosa migliore sarebbe quella di eliminare i rami che creano delle biforcazioni e che ostacolano la corretta crescita degli altri rami e, di conseguenza, dell’intero arbusto.

Come tagliare i rami

Per tagliare i rami bisogna ricordarsi di fare un taglio netto. Solo con questa tipologia di taglio si ha la possibilità di lasciare la superficie rigorosamente liscia. Per rendere il taglio perfetto è opportuno attrezzarsi dei mezzi adatti. La cosa migliore consiste nel procurarsi guanti robusti e resistenti, forbici, cesoie e, possibilmente, anche un troncarmi. Ogni attrezzo deve essere sia affilato che disinfettato. Dopo aver effettuato i tagli bisogna sigillare i rami al fine di proteggere la pianta dai parassiti. Insomma, per potare le piante basta tenere a mente qualche semplice consiglio a patto che si abbia il pollice verde. In caso contrario, la cosa migliore sarebbe quella di consultare un esperto del settore in modo tale da non sbagliare. Anche un piccolo errore, infatti, potrebbe compromettere l’intero raccolto.

Mutui e prestiti Inpdap per Dipendenti statali e pubblici

Grazie alla convenzione INPDAP i dipendenti sia pubblici che statali possono richiedere mutui a condizioni particolarmente agevolate. I mutui e i prestiti INPDAP vengono erogati con uno spread particolarmente basso e prevedono sia l’acquisto che la ristrutturazione che la costruzione della casa. Oltre ai mutui, l’INPDAP eroga anche prestiti. Per l’acquisto e la costruzione della casa vengono erogati mutui per un importo massimo di 300.000,00 €, mentre per la ristrutturazione il limite è di 100.000,00 €. Oltre alla convenzione INPDAP, garantita in quanto dipendenti pubblici, i dipendenti ENI possono ottenere ulteriori agevolazioni in particolari istituti di credito.

Banche eroganti i prestiti inpdap

Tutte le banche erogano prestiti ai dipendenti, del settore pubblico che del settore privato. In particolare, possiamo citare Unicredit, MPS, BNL, Intesa San Paolo, Cariparma, BCC e così via. Le condizioni possono essere molto diverse da istituto ad istituto, quindi conviene sempre chiedere più preventivi e confrontare minuziosamente spese, garanzie richiede e costi accessori.

Prestiti inpdap per dipendenti a tempo determinato, indeterminato e lavoratori atipici

Grazie all’avvicinamento delle banche al purtroppo così diffuso mondo dei precari, oggi anche i dipendenti a tempo determinato e i collaboratori a progetto, così come i lavoratori atipici possono ottenere dei mutui. Esistono varie formule di finanziamento che consentono ad un precario di accedere ad un mutuo che consenta il salto di un numero predefinito di rate, piuttosto che la sospensione temporanea in caso di perdita del lavoro. Per i dipendenti a tempo indeterminato risulta comunque meno difficile ottenere l’erogazione del mutuo.

Finanziamenti inpdap: convengono?

Una delle domande che ci vengono poste più spesso è se i prestiti inpdap convengono o meno. La risposta è ovviamente si. Oggi questi finanziamenti vengono erogati con un tasso di interesse medio del 4,75% mentre la media dei prestiti oggi erogati sul mercato si aggira intorno ai 3 punti percentuali più alti. Questo si traduce in un risparmio tutt’altro che indifferente.

Inoltre i prestiti inpdap possono essere richiesti e sottoscritti anche da chi ha problemi di protesti in corso o segnalazioni alla centrale rischi. I Finanziamenti erogati dall’Inps, infatti, sono legati alla busta paga e possono essere richiesti anche in questi particolari casi. A questo proposito segnaliamo questa guida dedicata ai prestiti inpdap che consigliamo di leggere per approfondire alcuni aspetti legati a questa particolare forma di credito.